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Nissan Signal Shield

Il sistema che scoraggia l'uso dello smartphone. Londra, Regno Unito, 3 maggio 2017 - Un'invenzione dell'età vittoriana trova una nuova applicazione nel XXI secolo. In Gran Bretagna, Nissan ha adottato una tecnologia di quasi 200 anni fa per creare un sistema in grado di ridurre le distrazioni dovute all'uso dei telefoni cellulari durante la guida. Il fascino di questa soluzione sta nella sua semplicità. Il sistema Nissan Signal Shield, attualmente in fase di prototipo, è uno scomparto all'interno del bracciolo di Juke che sfrutta il principio della "gabbia di Faraday", un'invenzione risalente al 1837 circa. Se il guidatore decide di mettere il telefono cellulare in questo scomparto e chiude il coperchio, Nissan Signal Shield crea una "zona di silenzio" bloccando tutti i segnali in entrata e in uscita dallo smartphone, incluse le connessioni Bluetooth e Wi-Fi. L'idea è quella di lasciare all'automobilista la libera scelta di eliminare le distrazioni causate da sms, notifiche dei social media e messaggi delle app che ogni giorno "bombardano" i nostri smartphone. Il problema è rilevante, poiché secondo il Royal Automobile Club britannico(1) il numero di persone che ammette di usare il cellulare durante la guida è salito dall'8% nel 2014 al 31% nel 2016. Sempre più spesso, infatti, gli utenti cedono alla tentazione di controllare i messaggi e le notifiche del telefono anche quando sono al volante. Lo conferma una ricerca della stessa Nissan, evidenziando che quasi un automobilista su cinque (18%) dice di aver inviato sms durante la guida. Tutti i crossover della gamma Nissan offrono la connettività Bluetooth che permette di effettuare e ricevere chiamate in vivavoce, purché in condizioni di sicurezza. NissanConnect, e Apple CarPlay sulla nuova Nissan Micra, ottimizzano ulteriormente l'integrazione con le app dello smartphone. Il sistema Nissan Signal Shield consente al guidatore di scegliere se rimanere online e raggiungibile, sfruttando la connettività di bordo, oppure se disconnettersi temporaneamente, optando per una parentesi di "digital detox", libera dalle distrazioni del mondo digitale. Quando è inserito nello scomparto Nissan Signal Shield, il telefono resta connesso via cavo tramite le porte USB o Aux all'impianto audio di bordo ed è quindi possibile ascoltare musica o i podcast memorizzati sul dispositivo. Per ripristinare la connettività wireless del telefono, è sufficiente aprire il bracciolo del veicolo (un'operazione che si compie facilmente, senza staccare gli occhi dalla strada né toccare il telefono) e lo smartphone si ricollega alla rete mobile e al Bluetooth di bordo. Il sistema sfrutta il principio della gabbia di Faraday: un contenitore realizzato con un materiale conduttore, ad esempio una rete metallica, che blocca i campi elettromagnetici. Fu inventato intorno al 1837 dallo scienziato inglese Michael Faraday. Quando un dispositivo elettronico, come uno smartphone, viene posto all'interno del contenitore, tutti i segnali elettromagnetici in ingresso - inclusi quelli delle comunicazioni cellulari e i dati Bluetooth - vengono distribuiti sulla superficie del conduttore esterno che scherma la gabbia, impedendo loro di raggiungere il telefono. Alex Smith, Managing Director di Nissan Motor GB Ltd., ha dichiarato: "I veicoli Nissan sono fra i più sicuri del mercato, ma vogliamo migliorare costantemente il benessere dei nostri clienti. L'uso del telefono cellulare durante la guida è un'abitudine molto preoccupante per il settore automobilistico e per la società in generale. Gli innumerevoli messaggi e le notifiche che riceviamo da social media e app sono una tentazione costante e una pericolosa distrazione". "Nissan Signal Shield è una possibile risposta al problema, poiché permette al guidatore di scegliere di 'escludere' temporaneamente lo smartphone, aumentando il livello di attenzione e controllo al volante. Alcune persone riescono facilmente a ignorare lo smartphone, ma a chi invece presta orecchio alle continue notifiche, il sistema offre una soluzione molto semplice nel mondo interconnesso in cui viviamo." Pete Williams, portavoce per la sicurezza stradale del RAC, ha commentato: "Le nostre ricerche dimostrano che l'uso del telefono cellulare durante la guida ha raggiunto proporzioni epidemiche. La telefonia mobile ha fatto passi da gigante e molte persone hanno sviluppato una sorta di dipendenza. L'uso dello smartphone al volante, però, è una grande distrazione fisica e mentale ed è illegale dal 2003". "Nissan Signal Shield offre una brillante risposta al problema a tutti coloro che non riescono a resistere alla tentazione. Questo sistema semplice ma intelligente crea una preziosa zona 'off limits' per le comunicazioni cellulari. Invitiamo tutti gli automobilisti a impegnarsi a non usare il telefono durante la guida visitando il sito http://www.bephonesmart.uk e condividendo la loro promessa con parenti e amici."

A2A e Nissan: una partnership di successo per la mobilità elettrica

10.000 ricariche effettuate ad un anno dall'installazione presso le 13 colonnine di ricarica rapida per i veicoli elettrici, messe in funzione a Milano da Nissan e A2A, con un prelievo pari a 140 MWh e circa 850 mila km percorsi* con energia 100% rinnovabile. Milano, 22 maggio 2017 - A Milano piace la mobilità elettrica. L'utilizzo dell'automobile alimentata ad energia verde conquista sempre più il gradimento dei cittadini milanesi, in virtù del successo del programma urbano di infrastrutture per la mobilità elettrica e la ricarica rapida dei veicoli avviato lo scorso anno su iniziativa di A2A, Nissan e Comune di Milano. E' trascorso un anno dall'installazione delle 13 Colonnine Fast Charge che Nissan ha progettato e fornito e che A2A ha integrato nel proprio sistema di gestione della ricarica, un'infrastruttura all'avanguardia per la città di Milano. Durante questo anno l'apprezzamento dei milanesi è dimostrato dai dati: presso la nuova rete di ricarica rapida infatti sono state effettuate 10.000 ricariche, con un prelievo pari a 140 MWh:tradotto in distanze, significa circa 850 mila km percorsi* con energia 100% rinnovabile fornita da A2A Energia. A confermare il gradimento sono anche i dati aggiornati forniti dallasurvey E-Moving, promossa da A2A, dai quali risulta che i clienti intervistati (76% privati e 24% titolari di imprese) hanno espresso in media un voto di 7,2 per il servizio offerto, con ben la metà dei rispondenti (49,4%) che si ritiene molto soddisfatto e ha dato un voto tra 8 e 10. La maggior parte degli intervistati utilizza il veicolo elettrico per il trasporto di persone, il 54,2% è proprietario di un'auto ed il 29,2% di un quadriciclo, mentre il 32% possiede un veicolo di potenza superiore ai 22 Kw in corrente continua. La collaborazione fra A2A e Nissan ha inoltre aggiunto un altro importante tassello a conferma del forte impegno nello sviluppo della mobilità elettrica: Nissan infatti fornirà 50 veicoli 100% elettrici ad Unareti, la società unica per i servizi a rete del Gruppo, che amplierà ulteriormente la flotta di veicoli green di A2A. I 50 veicoli elettrici sono Nissan e-NV200 in allestimento furgone che verranno utilizzati per la manutenzione della rete infrastrutturale. L'e-NV200 sfrutta lo stesso powertrain di Nissan LEAF, con motore elettrico da 109 CV, zero emissioni e batterie agli Ioni di Litio da 24kWh e si ricarica per l'80% in meno di 30 minuti alle nuove colonnine Fast Charge. L'iniziativa rientra nell'approccio integrato di Nissan alla mobilità elettrica di cui è leader mondiale con soluzioni tecnologiche all'avanguardia nell'integrazione dei sistemi a sostegno della mobilità intelligente e a zero emissioni. Oltre a sviluppare veicoli elettrici, dal 2010 Nissan produce infrastrutture di ricarica rapida, batterie agli ioni di litio riciclabili e riutilizzabili e sistemi di alimentazione bidirezionali tra il veicolo, la casa o l'ufficio e la rete come il "Vehicle to Grid (V2G)", promuovendo il mezzo di trasporto da vettore di consumo a distributore di energia.

Parco Valentino, Torino: la mappa e i marchi protagonisti

Torino - Ultimi preparativi per il Salone dell'Auto di Torino Parco Valentino, ormai pronto a riaprire i battenti: la terza edizione, dal 7 all'11 giugno, schiererà le vetture di oltre cinquanta brand automobilistici, pronte a farsi ammirare da centinaia di migliaia di visitatori. La mappa dell'esposizione all'aperto mostra la disposizione delle pedane, più grandi rispetto alle scorse edizioni e accorpabili per creare stand e showroom fino a 250 metri quadrati di superficie. L'elenco delle Case, fitto e importante, comprende il Gruppo FCA e molti altri costruttori, francesi (Gruppo PSA e Gruppo Renault), tedeschi (Gruppo BMW, Gruppo Daimler, Gruppo Volkswagen), inglesi (Jaguar-Land Rover), giapponesi (Honda, Mazda, Toyota, Lexus) e statunitensi (Cadillac, Chevrolet, Ford, Tesla). Per gli amanti delle sportive c'è l'imbarazzo della scelta, grazie ad Abarth, Alpine, Aston Martin, Corvette, Ferrari, Lotus, Lamborghini, McLaren, Pagani e Porsche. Oltre all'esposizione, il programma dell'edizione 2017 prevede la consueta passerella di supercar e one-off fino alla Reggia di Venaria (prevista per domenica 11 giugno) e una nuova gara di regolarità dedicata a tutte le auto. Il Salone resterà aperto dalle 10 alle 24. Per quanto riguarda l'ingresso, sempre gratuito, l'edizione 2017 introduce il nuovo biglietto elettronico, ottenibile mediante la registrazione sul sito www.parcovalentino.com: il pass permetterà di prenotare i test drive, assistere agli eventi speciali e accedere allo sconto previsto per chi arriverà in treno. Secondo il presidente Andrea Levy, Parco Valentino attirerà a Torino almeno 800 mila persone.

La visione di Renault e Nissan per la guida autonoma

Carlos Ghosn, numero uno del Gruppo Nissan-Renault lo scorso novembre ha annunciato l'accordo di collaborazione della Casa francese con Chronocam che rappresenta un balzo in avanti nel campo delle tecnologie per la guida assistita e senza conducente. Il sodalizio stretto con la startup parigina che ha messo a punto sensori di tipo neuromorfico ispirati al funzionamento dell'occhio umano, rappresenta infatti una sorta di svolta nelle soluzioni di visione artificiale e computerizzata applicate all'automobile. La sinergia, come spiegano i portavoce di Renault, si concentra soprattutto sullo sviluppo di tecnologie di rilevazione ed elaborazione delle informazioni visive per sistemi di assistenza alla guida e di guida autonoma. Il punto di forza della tecnologia che ha convinto Renault-Nissan Group e altri importanti investitori (fra cui 360 Capital, iBionext, Intel Capital e Robert Bosch Venture Capital) a scommettere nella startup è un modello di gestione delle immagini simile a quello del cervello umano, che consente la rilevazione in tempo reale del contesto dinamico pertinente e un'acquisizione limitata ai soli dati necessari. Un plus che si traduce concretamente nella possibilità di rilevare più rapidamente persone e ostacoli all'esterno della vettura e di migliorare le prestazioni delle telecamere per adattarle alle condizioni ambientali e contestuali. Le due aziende lavoreranno quindi a braccetto per sfruttare a tutto tondo questa tecnologia soprattutto in ambito sicurezza, e più precisamente per ridurre il numero degli incidenti ed elevare la qualità dell'assistenza al conducente e della protezione dei pedoni. L'obiettivo a tendere del costruttore, così come confermato da Gaspar Gascon, Vicepresidente e Direttore dell'Ingegneria del Gruppo, è altrettanto esplicito: "vogliamo diventare una delle prime marche a proporre una tecnologia di guida senza mani e ad occhi chiusi sui veicoli di grande serie ad un prezzo accessibile, partendo da dispositivi di assistenza alla guida ancora più sicuri ed avanzare progressivamente verso sistemi di guida autonoma".

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