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Tutte le novità dal mondo Renord

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E la rete va: 10 mila punti per la ricarica dell'auto elettrica

Il piano Enel verrà presentato ufficialmente tra due settimane. E' stato ampliato dopo colloqui con le compagnie petrolifere e Assopetroli. Roma - Non a caso l'annuncio è arrivato a una fiera che si chiama Oil&nonoil. Per rendere possibile l'alternativa elettrica al regno dei fossili bisogna prima di tutto tener presente la più ovvia delle domande: come faccio il pieno? E l'Enel risponde anticipando il piano che verrà presentato ufficialmente tra due settimane: i nuovi punti di ricarica saranno da 9 a 12 mila. I programmi della società elettrica sono stati ampliati dopo colloqui con le compagnie petrolifere e con Assopetroli per offrire sinergie con altri servizi negli impianti carburanti esistenti. Oggi si inaugura a Milano la nuova stazione di ricarica Fast Recharge Plus. Tecnicamente la riforma dei servizi di rifornimento del parco auto si inserisce nel processo che rende obbligatoria una gamma di opzioni più ampie e prevede la chiusura degli impianti incompatibili. Ma la vera spinta non nasce in Italia, viene dalla concorrenza globale che vede l'auto elettrica lanciata in mercati chiave come quello cinese. In questa vicenda il vero ago della bilancia è stata Pechino. Stretta tra la minaccia dell'inquinamento che rende irrespirabile per lunghi periodi l'area delle città e l'appeal di un rilancio delle fonti rinnovabili di cui è leader globale, la Cina sta forzando la mano alle industrie pretendendo quote obbligatorie di auto elettriche per accedere al suo mercato: la percentuale scatterà subito e aumenterà fino ad arrivare al 20% nel 2025. Calcolando che parliamo di un mercato che vale già oggi 28 milioni di vetture all'anno e che è in crescita a due cifre, si ha immediatamente l'idea della portata della svolta in corso. E infatti molti grandi gruppi si stanno attrezzando. Sostenuto dagli incentivi, il mercato dell'auto con la spina cresce in molti Paesi, dalla Francia a Israele. La Volvo farà sbarcare la sua auto elettrica in Cina tra due anni. In Norvegia il venduto elettrico è già un quarto del totale. L'Italia è in netto ritardo. Nel 2016 sono state comprate solo 1.500 auto elettriche, (oltre a 40 mila macchine ibride, quasi 100 mila bici elettriche e circa 40 mila strumenti di micro mobilità elettrica come monoruota, segway, monopattini, stake, hoverboard). Per rilanciare il settore si stanno muovendo già da tempo gruppi come Nissan, che partecipa al Progetto Eva+ che prevede l'installazione di 200 colonnine di ricarica rapida in Italia e in Austria, (30 sull'asse Roma Milano). Il capofila del progetto è Enel con Verbund, insieme a Renault, Bmw e Volkswagen Group Italia. Complessivamente in Europa ci sono circa 3.600 stazioni di ricarica installate con tecnologia Enel. Ma solo una piccola quota è in Italia: 179 a Firenze, la città con più colonnine di ricarica; un progetto di 700 punti elettrici a Roma; una rete di distribuzione fast recharge articolata lungo la viabilità principale.

I brand più social del settore Automotive

Roma - Top Brands, l'osservatorio di Blogmeter che monitora le social performance dei brand che si rivolgono al mercato italiano, ha voluto dedicarsi al settore automotive indagando i brand che hanno ottenuto le migliori performance su Facebook e Instagram durante il mese di settembre. Nell'indagine sono stati presi in considerazione i profili in lingua italiana dei brand automotive presenti su entrambi i social, mentre l'analisi si è focalizzata sulle metriche di total engagement e new followers/fans. Per quanto riguarda Facebook spicca il brand Audi che supera nettamente gli altri in quanto ad engagement, arrivando a registrare 228.339 interazioni durante il mese di settembre. I post più coinvolgenti risultano essere quelli dedicati alla nuova Audi RS5 e allo IAA 2017, il Salone dell'Automobile di Francoforte che ha avuto luogo dal 14 al 24 settembre in cui la casa automobilistica tedesca ha presentato la sua strategia di guida autonoma. Seguono in classifica i brand Peugeot e BMW, con al quarto posto l'italiana Alfa Romeo che raggiunge le 110.980 interazioni soprattutto grazie al modello Giulietta e alla potenza di Giulia e Stelvio Quadrifoglio, quest'ultimo diventato ufficialmente il SUV più veloce del mondo il 29 settembre sul circuito di Nürburgring battendo il record precedente della Porsche Cayenne Turbo S. Dal canto suo Renault si posiziona quinto per engagement, ma primo per numero di new fans con 22.388 nuovi seguaci raccolti durante il mese considerato. Il giorno che ha visto crescere maggiormente la fan base del profilo è stato il 13 settembre, grazie soprattutto ad un post della Renault Symbioz, prototipo futuristico che unisce la guida autonoma, la connettività e la propulsione elettrica. Bene infine, anche Mercedes-Benz e Volkswagen che acquisiscono rispettivamente 14.293 e 10.200 nuovi fan.

Emissioni CO2, limiti e multe, ecco le Case che rischiano di più

Dal 2021 maxi sanzioni per lo sforamento dei 95 g/km. Volvo, Toyota e Renault Nissan i più tranquilli Bruxelles - Per la salvaguardia dell'ambiente e della salute delle persone l'Unione Europea ha imposto alle Case auto un limite alle emissioni di CO2 allo scarico. Dal 2020 tutti i Costruttori dovranno avere una gamma di modelli con emissioni medie di CO2 comprese entro il limite dei 95 g/km, ma non tutti sembrano pronti ad un appuntamento così cruciale a cui mancano ormai solo tre anni. Per chi supererà questo limite sono già pronte le multe a partire dal 2021, ma come si stanno preparando i vari Costruttori e chi di loro rischia le sanzioni più salate? A questa interessante domanda risponde uno studio di PA Consulting pubblicato da Automotive News: secondo le previsioni di questa ricerca sarebbero al sicuro solo Volvo, Toyota e Renault Nissan, mentre gruppi come Volkswagen ed FCA sarebbero destinati a multe salatissime, anche oltre un miliardo di euro. A rischiare di più in termini economici è il gruppo Volkswagen che secondo la stessa ricerca deve prepararsi a pagare una multa di 1,36 milioni di euro nel 2021 a causa di uno sforamento previsto a quota 100,3 g/km, al netto dai super crediti per le auto elettriche e ibride. Gli altri gruppi automobilistici che potrebbero vedersi costretti a pagare multe alla Ue dal 2021 in poi sono PSA Opel (786,7 milioni di euro), BMW (430 milioni), Ford (307,1 milioni), Hyundai Kia (283,1 milioni) e Daimler (126,2 milioni). Un caso a parte è quello di Jaguar Land Rover che per i numeri di vendita ridotti è tenuto a rispettare il limite dei 130 g/km entro il 2021, obiettivo probabilmente alla portata del gruppo britannico che ha già avviato una precisa strategia di elettrificazione. Sul fronte virtuoso di quelli che non dovranno sborsare neppure un euro per le multe da sforamento di CO2 troviamo invece al primo posto Volvo che dovrebbe scendere a 73,1 g/km nel 2021 grazie anche alla produzione di sole auto elettrificate a partire dal 2019. In posizione abbastanza favorevole è anche Toyota che raccoglie i frutti ormai ventennali della sua gamma ibrida, lanciata verso un 2021 previsto a 83,5 g/km. Allo stesso modo l'offerta elettrica di Renault Nissan aiuta il gruppo franco nipponico a intravedere un futuro da 91,4 g/km, sufficienti per non dover sborsare denaro in multe Ue.

LA GAMMA CROSSOVER DI RENAULT SI COMPLETA CON NUOVO KOLEOS IN ANTEPRIMA PER LA "SALOMON RUNNING"

Sabato 16 e domenica 17 settembre si svolgerà la Salomon Running Milano 2017, l'evento running più green ed anche il più particolare ed affascinante con il suo percorso al di fuori dei consueti canoni cittadini. Le Concessionarie Renault Filiale di Milano e Renord saranno presenti alla manifestazione in diversi punti: Piazza Castello, l'Arena Civica e al 23° piano della Torre Allianz. Sarà inoltre l'occasione per conoscere la nuova gamma crossover di Renault: Nuovo CAPTUR, il crossover urbano del segmento B più venduto in Europa nel 2016. KADJAR, crossover del segmento C dal design fluido e atletico. Nuovo KOLEOS, modello del segmento D con un DNA da SUV e il comfort di una grande berlina. Tre modelli che rispondono a differenti esigenze del mercato, con un carattere comune, quello del crossover, che racchiude in sé le caratteristiche di differenti tipologie di auto. Il design di un SUV con ruote grandi e spalle marcate, il piacere di guida di una berlina con motorizzazioni performanti e tanta tecnologia, e il comfort e l'abitabilità di un monovolume grazie a spazio e abitabilità. Il crossover, infatti, rappresenta la sintesi ideale di tre mondi che Renault ha coniugato nel proprio modo di essere: linee sensuali e fluide accompagnate da equipaggiamenti che facilitano la vita a bordo. In particolare il Nuovo KOLEOS sarà protagonista della Salomon Running. Nel corso del weekend dedicato alla corsa sarà possibile ammirare in anteprima il Nuovo KOLEOS; inoltre partecipando alle attività realizzate in collaborazione con Discoradio sarà possibile ricevere in omaggio un gadget Renault dedicato a tutti gli sportivi.

Renault Symbioz L'auto del 2030, come una seconda casa

La Renault guarda al futuro e immagina i contenuti dell'automobile che guideremo nel 2030. Per farlo ha realizzato la Symbioz Concept, che debutta al Salone di Francoforte e unisce i temi portanti dell'attuale ricerca in campo automotive: la guida autonoma (in questo caso di livello 4), la connettività e la propulsione elettrica. Accanto a questa futuristica proposta viene anche annunciata una più concreta demo car, che servirà da base per lo sviluppo di un modello di serie atteso nel 2023. La guida autonoma rivoluziona lo spazio interno. La Symbioz nasce come una monovolume e misura 4,7 metri di lunghezza per 1,98 di larghezza. L'altezza è ridotta a 1,35 metri, ovvero quasi 15 centrimetri in meno di una Clio. La carrozzeria in fibra di carbonio è realizzata nella parte inferiore in tinta rame opaco e lucido, mentre la parte superiore sembra sospesa e unisce vetro e policarbonato per massimizzare la quantità di luce che filtra nell'abitacolo. Frontale e coda riprendono alcuni degli stilemi attuali del marchio, per esempio nella forma a "C" dei gruppi ottici e, analogamente alla concept Trezor, i loghi del marchio si illuminano quando è attiva la modalità di guida autonoma. Assente il montante centrale, l'accesso all'interno è garantito da un sistema sdoppiato: la sezione inferiore è ancorata alla parte posteriore, mentre quella superiore si apre verso l'alto. Qui troviamo quattro sedute singole, con quelle anteriori che possono spostarsi longitudinalmente e ruotare di 180 gradi, fino a creare uno spazio comune con il tavolinetto centrale, che richiama volutamente la soluzione proposta dalla prima Renault Espace del 1984. Trattandosi di una vettura con sistemi di livello 4, sono ancora presenti a bordo i comandi tradizionali, ma il volante rientra nella plancia quando viene inserito il sistema di guida autonoma. La plancia, realizzata in legno e compositi, è costituita da un display Oled curvo lungo 80 cm e protetto dalla superficie Gorilla Glass. Ogni cintura di sicurezza è dotata di una fascia che integra un piccolo touch screen dedicato al controllo della climatizzazione e dell'infotainment, mentre il solo guidatore può anche disattivare la guida autonoma e riprendere il controllo del veicolo.Nel 2023 il primo modello elettrico autonomo di Renault. La Symbioz non è la sola concept che la Renault annuncia a Francoforte. Con un teaser è stata infatti presentata la Symbioz Demo Car, un prototipo i cui collaudi saranno avviati già entro la fine del 2017 e che anticipa i contenuti di un modello di serie atteso sul mercato nel 2023. I legami con la concept sono sia di tipo stilistico sia tecnico, dal momento che troveremo su questo modello sia la propulsione elettrica che la guida autonoma di livello 4. La propulsione sarà affidata a due motori a magneti permanenti da 500 kW e 660 Nm totali posizionati sull'asse posteriore, che permetteranno di toccare i 100 km/h da fermo in meno di 6 secondi. Le batterie al litio da 72 kWh consentiranno di percorrere oltre 500 km, con tempo di ricarica di 20 minuti per l'80% dell'energia attraverso un sistema wireless. Dal 2018 i sistemi Easy Drive sui modelli di serie. La Demo Car sarà in grado di offrire tre diverse modalità di guida: in Classic Mode sarà il guidatore a gestire tutte le funzioni, supportato dall'elettronica sia per la connettività che per l'assistenza alla guida. In Dynamic Mode saranno modificati i parametri di gestione di telaio, sterzo e motore e sarà modificata la posizione di guida aggiungendo un maggiore supporto lateriale. In AD Mode, la vettura prenderà invece i comandi, spostando indietro di 12 centimetri il volante e la plancia: quest'ultima è composta da un unico display a "L" realizzato dalla LG e il suo spostamento libera spazio per consentire al guidatore di svolgere altre attività durante il viaggio. Sulla Demo Car troveremo funzioni di connettività avanzata, che permetteranno di riconoscere gli utenti, mettendo a disposizione i propri contenuti, le proprie preferenze e collegandosi automaticamente alla propria abitazione o alla postazione di lavoro. La vettura sarà in grado di dialogare con gli altri veicoli e con le infrastrutture esterne: un esempio di questa applicazione è la gestione completamente automatizzata delle fasi di guida nei pressi dei caselli autostradali, dove l'auto potrà procedere in corsie apposite a velocità controllata. L'avvio dei collaudi della Demo Car darà anche il via all'introduzione di dispositivi di guida autonoma sui veicoli Renault di serie, che saranno riuniti sotto la denominazione Easy Drive: tra il 2018 e il 2023 saranno gradualmente proposti sistemi sempre più evoluti a disposizione degli utenti.

Schillaci (Nissan): «Ecco il futuro della mobilità elettrica intelligente»

Tokyo - "Non chiamatela auto elettrica: e' molto dei più. E' l'icona della mobilita' intelligente Nissan". Daniele Schillaci, responsabile globale del marketing Nissan, raccomanda definizioni più' ampie per la nuova Leaf, il modello con cui la Casa giapponese conta finalmente di far decollare nel mondo un mercato di massa per le vetture a emissioni zero grazie a una autonomia maggiore, a un design più accattivante, alla presenza di tecnologie di guida assistita e a un prezzo non aumentato rispetto al modello di prima generazione. La vettura' - da 110 kW (150 CV), con coppia innalzata a 320 Nm - inizierà a essere commercializzata in Giappone il 2 ottobre e da gennaio in Europa e negli Stati Uniti. Con una sola ricarica, e' in grado di percorrere 400 chilometri (secondo gli standard giapponesi, 378 km secondo quelli europei), avvicinandosi quindi a coprire le esigenze di gran parte degli automobilisti. Un risultato conseguito grazie a una batteria più potente, prodotta dalla joint venture con NEC che una societa' finanziaria cinese, GSR Capital, intende acquisire. La Cina, del resto, rappresenta uno dei mercati su cui il gruppo punta di più per il mercato a emissioni zero (non a caso l'alleanza Renault-Nissan ha appena firmato un accordo con Dongfeng per la produzione di un mini-Suv elettrico). Con una certa audacia, il Ceo Hiroto Saikawa ha annunciato ieri che gia' alla fine dell' anno prossimo arriverà una batteria ancora più' potente come conferira' alla Leaf una autonomia con singola ricarica decisamente maggiore (altri, magari, avrebbero aspettato sei mesi). Ora Nissan intende almeno raddoppiare le vendite di Leaf rispetto alle quasi 50mila dello scorso anno e quasi triplicarle in Giappone.

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