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Nissan: presentato il crossover elettrico a guida autonoma IMx

Nissan al Salone dell'Auto di Tokyo ha presentato il concept IMx, crossover a trazione elettrica che guida guida quasi da solo. Linea futuristica e prestazioni d'eccellenza Tokyo - Nissan continua il suo processo di transizione verso la mobilità elettrica. Le novità della casa in ambito EV che caratterizzeranno il prossimo futuro sono davvero molte. La casa giapponese, che prenderà il posto di Renault in Formula E, al Salone dell'Auto di Tokyo ha presentato il concept IMx, un crossover a trazione elettrica. Essendo un concept grande enfasi è stata data alla guida completamente autonoma, ossia all'idea di come sarà l'automobile nel prossimo futuro. Nissan IMx implementa infatti la versione futura di ProPILOT; sistema pensato per una guida completamente autonoma. Una volta selezionata la modalità ProPILOT il volante scompare all'interno della plancia ed automaticamente vengono reclinati tutti i sedili, così da dare maggiore spazio al conducente e a tutti i passeggeri. Non manca chiaramente la modalità manuale mediante la quale il pilota (ri)prenderà la guida attiva dell'auto. Nissan IMx, oltre al completo pacchetto di guida autonoma, può vantare anche una trazione completamente elettrica che può contare su due motori elettrici ad alta capacità collocati rispettivamente nella parte anteriore e posteriore del veicolo. Insieme i due motori generano una potenza di 320 kW e una coppia di 700 Nm. La batteria assicura un'autonomia di oltre 600 chilometri con una singola ricarica. Esteticamente la IMx come volumi ci ha ricordato da lontano la Faraday Futrure FF91. Ma ovviamente non mancano gli elementi caratteristici di Nissan come ad esempio la griglia "V motion". Le linee geometriche della IMx, che presentano ricorrenti tagli geometrici specialmente sulle fiancate, richiamano anche i canoni stilistici che troviamo nella nuova Leaf. Per quanto concerne gli interni i designer di Nissan hanno concepito l'abitacolo di IMx come un ambiente open space, proprio perché la vettura è stata concepita per permettere agli occupanti di sfruttare in modo proficuo lo spazio a disposizione mentre il pilota automatico conduce la vettura.

Nissan tocca quota 150 milioni di auto prodotte in 84 anni - 50 milioni solo negli ultimi 11 anni

Yokohama - Centocinquanta milioni di veicoli prodotti: un traguardo di cui andare legittimamente orgogliosi quello appena tagliato dalla Nissan, la casa giapponese fondata 83 anni fa a Yokohama e oggi integrata nell'Alleanza con Renault che nel 2016 ha integrato anche un'altra importante realtà automobilistica giapponese come Mitsubishi. I dati diffusi dal costruttore evidenziano un'evoluzione la cui dinamica costituisce una cartina di tornasole che evidenzia quanto sia cambiato il mercato mondiale dei veicoli a motori: nei primi 73 sono usciti dalle fabbriche Nissan 100 milioni di veicoli, mentre sono bastati gli ultimi 10 per arrivare a metà di questa impressionante cifra. Un risultato che testimonia di quanto si sia evoluto il mercato mondiale, con la costante e sempre più vertiginosa crescita della base dei clienti e con la prepotente affermazione dei mercati emergenti. Ma la forte accelerazione dell'ultimo decennio offre anche una precisa fotografia del cambio di passo imposto da Carlos Ghosn, il presidente dell'Alleanza che nel 1999 ebbe il coraggio - tra mille diffidenze e perplessità - di andare in soccorso del gruppo nipponico che sembrava sull'orlo del tracollo definitivo e che invece ha poi assunto un ruolo trainante quando a vivere momenti difficili era invece il partner francese. La cura dettata dal «dottor Ghosn», che è riuscito persino a mettere d'accordo abitudini e filosofie da molti ritenute indispensabili, ha tra l'altro ridisegnato la mappa del network produttivo Nissan. Nel 2006, quando a Yokohama venne festeggia la nascita della centomilionesima vettura dalle linee di montaggio, il 76,5% della produzione era concentrata nelle isole nipponiche. Mentre la stessa percentuale delle Nissan prodotte negli ultimi dieci anni è uscita da fabbriche dislocate all'estero, e nel 13% dei casi si è trattato di automobili «made in Europe». A confermare che l'Alleanza rappresenti una «case history» di successo concorrono i numeri più aggiornati, che nel primo semestre di quest'anno hanno vista Nissan consolidare - con vendite attestate a 2.518.903 consegne mondiali - il quarti posto nella classifica globale per marche, quasi il doppio di Renault, ottava con 1.337.123 consegne ma con il conforto di un tasso di crescita rispetto allo stesso periodo del 2016 superiore (+11,1% contro + 6,2%) a quello dell'alleato. Un certificato di «sana e robusta costituzione», quello esibito dal gruppo franco-nipponico, che ha trovato proprio nei primi sei mesi di quest'anno la più probante delle conferme: il consuntivo delle vendite globali stilato alla fine del mese di giugno ha detto che l'Alleanza ha scalato la vetta del mondo automobilistico, collocandosi al primo posto nella classifica delle vendite per gruppi, grazie al ruolo trainante di Nissan ma senza dimenticare un «doveroso ringraziamento» per il contributo che le 425.000 consegne Mitsubishi hanno dato al raggiungimento del prestigioso risultato.

Renault aggira gli ostacoli con un nuovo sistema autonomo

Per la prima volta un sistema di guida autonoma riesce a schivare gli ostacoli con le stesse prestazioni di un pilota professionista. Renault ha messo a punto un sistema di guida autonoma che permette di aggirare ostacoli lungo il cammino delle vetture. La Casa francese parla di una percentuale di successo identica a quella dei piloti professionisti. I test si sono tenuti nella Silicon Valley, al Renault Open Innovation Lab. "Nel Gruppo Renault puntiamo alla leadership in termini di innovazione, grazie ai nostri prodotti, alle nostre tecnologie e al nostro design», spiega Simon Hougard, Direttore del Renault Open Innovation Lab - Silicon Valley. «Il nostro impegno nell'innovazione porta allo sviluppo di tecnologie avanzate di guida autonoma, che daranno fiducia ai nostri clienti per garantire loro percorsi più sicuri e confortevoli". L'Open Innovation Lab si pone l'obiettivo di migliorare la sicurezza e le tecnologie avanzate di guida autonoma. Questo nuovo sistema in grado di gestire situazioni inedite di guida, come gli ostacoli sulla strada appunto, completa le conoscenze di Renault in tema di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) e di sicurezza dei veicoli. Entro il 2022, la Casa francese punta al lancio di 15 veicoli con diverse capacità di guida autonoma. La base di questo lavoro proviene dalle ricerche pubblicate dal Dynamic Design Lab dell'Università di Stanford con cui collabora il Renault Open Innovation Lab.

NUOVE MISURE ANTISMOG

Da oggi, martedì 24 ottobre scatteranno le misure temporanee antismog di secondo livello previste nell'accordo di programma del bacino padano adottato il 9 giugno dalla Regione Lombardia con Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e il Ministero dell'Ambiente. Dopo il 10° giorno di superamento consecutivo del valore limite di 50 microgrammi/metrocubo, vengono attivate le nuove misure che prevedono: divieto della circolazione per i veicoli adibiti al trasporto persone alimentati a gasolio fino alla classe 4 inclusa dalle 8:30 alle 18:30; divieto della circolazione per i veicoli adibiti al trasporto merci alimentati a gasolio fino alla classe Euro 3 compresa dalle 8:30 alle 18:30 e fino ad Euro 4 diesel nella fascia 8.30 - 12.30. Possono continuare a circolare in deroga, tra gli altri, i seguenti veicoli: veicoli appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità, individuabili o con adeguato contrassegno o con certificazione del datore di lavoro, che svolgono servizi manutentivi di emergenza ; veicoli dei commercianti ambulanti dei mercati settimanali scoperti, limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il luogo di lavoro dal proprio domicilio e viceversa; veicoli degli operatori dei mercati all'ingrosso (ortofrutticoli, ittici, floricoli e delle carni), limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il proprio domicilio al termine dell'attività lavorativa; veicoli utilizzati dai lavoratori con turni lavorativi tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico, certificati dal datore di lavoro; veicoli con a bordo almeno tre persone; autoveicoli per trasporti specifici: veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari condizioni, caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo; autoveicoli per uso speciale: veicoli caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature e destinati prevalentemente al trasporto proprio. Su tali veicoli è consentito il trasporto del personale e dei materiali connessi col ciclo operativo delle attrezzature e di persone e cose connesse alla destinazione d'uso delle attrezzature stesse; mezzi d'opera: veicoli o complessi di veicoli dotati di particolare attrezzatura per il carico e il trasporto di materiali di impiego o di risulta dell'attività edilizia, stradale, di escavazione mineraria e materiali assimilati ovvero che completano, durante la marcia, il ciclo produttivo di specifici materiali per la costruzione edilizia. Le misure temporanee prevedono, oltre a queste limitazioni per i veicoli fino a Euro 3 e 4 diesel in ambito urbano, e all'obbligo di spegnimento motori in sosta il limite a 19 gradi (con tolleranza di 2 gradi) per le temperature medie nelle abitazioni e spazi ed esercizi commerciali. Queste misure, che valgono per tutto il Comune di Milano, si sommano a quelle già previste limitatamente ad Area C., dove, dal 16 ottobre scorso, non possono più entrare i veicoli diesel Euro 0, 1, 2, 3 ed Euro 4 senza FAP classificati diesel leggeri, e i veicoli a benzina Euro 0.

E la rete va: 10 mila punti per la ricarica dell'auto elettrica

Il piano Enel verrà presentato ufficialmente tra due settimane. E' stato ampliato dopo colloqui con le compagnie petrolifere e Assopetroli. Roma - Non a caso l'annuncio è arrivato a una fiera che si chiama Oil&nonoil. Per rendere possibile l'alternativa elettrica al regno dei fossili bisogna prima di tutto tener presente la più ovvia delle domande: come faccio il pieno? E l'Enel risponde anticipando il piano che verrà presentato ufficialmente tra due settimane: i nuovi punti di ricarica saranno da 9 a 12 mila. I programmi della società elettrica sono stati ampliati dopo colloqui con le compagnie petrolifere e con Assopetroli per offrire sinergie con altri servizi negli impianti carburanti esistenti. Oggi si inaugura a Milano la nuova stazione di ricarica Fast Recharge Plus. Tecnicamente la riforma dei servizi di rifornimento del parco auto si inserisce nel processo che rende obbligatoria una gamma di opzioni più ampie e prevede la chiusura degli impianti incompatibili. Ma la vera spinta non nasce in Italia, viene dalla concorrenza globale che vede l'auto elettrica lanciata in mercati chiave come quello cinese. In questa vicenda il vero ago della bilancia è stata Pechino. Stretta tra la minaccia dell'inquinamento che rende irrespirabile per lunghi periodi l'area delle città e l'appeal di un rilancio delle fonti rinnovabili di cui è leader globale, la Cina sta forzando la mano alle industrie pretendendo quote obbligatorie di auto elettriche per accedere al suo mercato: la percentuale scatterà subito e aumenterà fino ad arrivare al 20% nel 2025. Calcolando che parliamo di un mercato che vale già oggi 28 milioni di vetture all'anno e che è in crescita a due cifre, si ha immediatamente l'idea della portata della svolta in corso. E infatti molti grandi gruppi si stanno attrezzando. Sostenuto dagli incentivi, il mercato dell'auto con la spina cresce in molti Paesi, dalla Francia a Israele. La Volvo farà sbarcare la sua auto elettrica in Cina tra due anni. In Norvegia il venduto elettrico è già un quarto del totale. L'Italia è in netto ritardo. Nel 2016 sono state comprate solo 1.500 auto elettriche, (oltre a 40 mila macchine ibride, quasi 100 mila bici elettriche e circa 40 mila strumenti di micro mobilità elettrica come monoruota, segway, monopattini, stake, hoverboard). Per rilanciare il settore si stanno muovendo già da tempo gruppi come Nissan, che partecipa al Progetto Eva+ che prevede l'installazione di 200 colonnine di ricarica rapida in Italia e in Austria, (30 sull'asse Roma Milano). Il capofila del progetto è Enel con Verbund, insieme a Renault, Bmw e Volkswagen Group Italia. Complessivamente in Europa ci sono circa 3.600 stazioni di ricarica installate con tecnologia Enel. Ma solo una piccola quota è in Italia: 179 a Firenze, la città con più colonnine di ricarica; un progetto di 700 punti elettrici a Roma; una rete di distribuzione fast recharge articolata lungo la viabilità principale.

I brand più social del settore Automotive

Roma - Top Brands, l'osservatorio di Blogmeter che monitora le social performance dei brand che si rivolgono al mercato italiano, ha voluto dedicarsi al settore automotive indagando i brand che hanno ottenuto le migliori performance su Facebook e Instagram durante il mese di settembre. Nell'indagine sono stati presi in considerazione i profili in lingua italiana dei brand automotive presenti su entrambi i social, mentre l'analisi si è focalizzata sulle metriche di total engagement e new followers/fans. Per quanto riguarda Facebook spicca il brand Audi che supera nettamente gli altri in quanto ad engagement, arrivando a registrare 228.339 interazioni durante il mese di settembre. I post più coinvolgenti risultano essere quelli dedicati alla nuova Audi RS5 e allo IAA 2017, il Salone dell'Automobile di Francoforte che ha avuto luogo dal 14 al 24 settembre in cui la casa automobilistica tedesca ha presentato la sua strategia di guida autonoma. Seguono in classifica i brand Peugeot e BMW, con al quarto posto l'italiana Alfa Romeo che raggiunge le 110.980 interazioni soprattutto grazie al modello Giulietta e alla potenza di Giulia e Stelvio Quadrifoglio, quest'ultimo diventato ufficialmente il SUV più veloce del mondo il 29 settembre sul circuito di Nürburgring battendo il record precedente della Porsche Cayenne Turbo S. Dal canto suo Renault si posiziona quinto per engagement, ma primo per numero di new fans con 22.388 nuovi seguaci raccolti durante il mese considerato. Il giorno che ha visto crescere maggiormente la fan base del profilo è stato il 13 settembre, grazie soprattutto ad un post della Renault Symbioz, prototipo futuristico che unisce la guida autonoma, la connettività e la propulsione elettrica. Bene infine, anche Mercedes-Benz e Volkswagen che acquisiscono rispettivamente 14.293 e 10.200 nuovi fan.

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