Poter ricaricare prevalentemente a casa o in ufficio pagando il prezzo minimo per l'energia elettrica è una precondizione per utilizzare vantaggiosamente un'auto elettrica. Ma è necessario conoscere dove si svolgono i propri spostamenti e quali possibilità di ricarica sono possibili nei viaggi su lunghe distanze
La Leaf appena presentata, la terza generazione di un modello che ha aperto la via dell'elettrico in casa Nissan, è una delle pochissime vetture alla spina da meno di 41mila euro a promettere un'autonomia di oltre 600 chilometri (602 km per la precisione, nel caso della versione Engage da 75 kWh, a listino per 40.950 euro). Basta questo, però, a farne l'auto per tutti e per l'impiego quotidiano? La risposta a questo semplice quesito è negativa, perché una volta esaurito il pieno di energia entrano in scena le eventuali criticità della ricarica.
COSA CHIEDERSI PER SAPERE SE L'ELETTRICO FA PER NOI
Al di là delle caratteristiche salienti della nuova Nissan Leaf, la domanda abbraccia considerazioni molto più ampie e in particolare chiama in causa le condizioni necessarie (e non sempre sufficienti) che rendono una vettura elettrica adatta a svolgere un ruolo pratico per la famiglia o per il single. La logica infatti suggerisce che sia il veicolo a essere a disposizione dell'individuo per soddisfarne le necessità e non che la persona, l'automobilista in questo caso, debba adattare il suo stile di vita agli eventuali limiti del prodotto. Pertanto, premesse le qualità della 5 porte giapponese che analizzeremo in seguito, quali sono le domande preliminari che ciascuno dovrebbe porsi prima di ipotizzare l'acquisto o il possesso tramite prodotti finanziari di una vettura a trazione esclusivamente elettrica?
DOVE VIVI, DOVE LAVORI E DOVE RICARICHI: LE 3 DOMANDE CHE CONTANO
Le prime risposte da ricercare sono legate al dove si vive, dove si lavora, dove si pensa di ricaricare la batteria di trazione della vettura e a quale distanza dai propri luoghi di residenza e di lavoro si trovano le colonnine di ricarica pubblica. Se si può ricaricare la batteria di trazione tramite una wallbox installata nel box di casa nelle ore notturne o se si può rifornire durante il giorno in azienda mentre si è al lavoro perché si svolgono quelle normali mansioni d'ufficio che non implicano l'uso dell'autovettura, un primo ostacolo all'adozione della propria prima auto elettrica è superato. Certo, occorre verificare quale siano potenza e velocità di ricarica, ma i 7 kW erogati da una wallbox possono consentire di coprire una ricarica 0-100% in poco più di 10 ore per la batteria più capiente (75 kWh) della nuova Leaf. Nella stragrande maggioranza dei casi, i 602 km di autonomia dichiarata, che secondo la Casa possono diventare 330 km alla velocità autostradale limite di 130 km/h e 430 km a 110 km/h costanti, sono più che sufficienti per gli spostamenti casa-lavoro ed eventuali attività ludiche per tutta la settimana lavorativa, riservandosi una notte per ripristinare il pieno di energia nel box di casa.
CERCARE LA FONTE DI RICARICA PIÙ ECONOMICA E VANTAGGIOSA
In questo modo si consegue un duplice vantaggio: da un lato, a casa, si effettua la ricarica nei tempi di non utilizzo dell'auto e al costo dell'energia per impiego domestico, che è largamente inferiore al prezzo pagato per la ricarica da colonnina pubblica; dall'altro, se la ricarica avviene al lavoro, il costo dell'energia nella stragrande maggioranza dei casi sarà ancora inferiore o addirittura non viene applicato al dipendente che ha scelto l'auto aziendale elettrica.
E SE MI SERVE PER LAVORO?
Per l'utenza professionale, quindi per chi utilizzerebbe la nuova Leaf anche per i viaggi di lavoro, diventano cruciali le informazioni relative alla velocità di ricarica in corrente continua, che nel caso della novità Nissan è di tutto rispetto: con 150 kW (105 kW per le versioni dotate di batteria da 52 kWh) il classico passaggio 20-80% (che si traduce in 417 km recuperati durante la sosta) è risolto in mezz'oretta circa, la classica sosta di mezzogiorno per un panino all'autogrill o per un pranzo rapido nell'osteria di paese situata nei pressi di un colonnina ultrafast. Per chi si muove sempre o quasi su percorsi predefiniti, sarà utile pianificare un proprio “itinerario personale” che possa far coincidere le soste di ricarica con le pause pranzo-caffé, mentre chi viaggia verso destinazioni sempre diverse è utile affidarsi alle indicazioni del navigatore satellitare di bordo dopo aver impostato le mete da raggiungere o a quelle del pianificatore di itinerari, così da poter prevedere le soste là dove siano più funzionali. Anche in questo caso, è cruciale poter contare su una fonte di ricarica domestica o aziendale dove rifornirsi a prezzi vantaggiosi: l'auto elettrica ricaricata sempre e comunque dalle colonnine pubbliche ultrafast non è mai conveniente. Per chi è abituato a considerare i dati di consumo delle autovetture termiche sotto forma di litri per 100 chilometri, vale la pena ricordare che la nuova Leaf da 75 kWh dichiara un fabbisognodi energia pari a 14,2 kWh/100 km (14 kWh/100 per la versione dotata di batteria da 52 kW), valori che pongono la best-seller tra le Nissan elettriche, oggi forte anche di un'aerodinamica molto curata (testimoniata da un Cx pari a 0,25) ai vertici assoluti della categoria.
LE CARATTERISTICHE SALIENTI DELLA NUOVA LEAF
Realizzata sulla piattaforma modulare CMF-EV – la stessa della Nissan Ariya - la nuova Leaf ha sospensioni McPherson sull’asse anteriore e multi-link sul posteriore, una combinazione che offre massimo comfort, equilibrio e controllo, sia nel traffico cittadino sia nei lunghi viaggi. Le tecnologie innovative di assistenza alla guida rendono ogni viaggio comodo e sicuro. Tra queste spiccano il ProPILOT Assist con Navi-link, che mantiene la vettura all’interno della corsia e alla distanza di sicurezza dal veicolo che precede, legge i segnali stradali e adatta automaticamente la velocità ai limiti indicati, acquisisce i dati dal navigatore e regola la velocità nelle curve o sulle rampe autostradali, l'e-Pedal Step con frenata rigenerativa regolabile, che assieme garantiscono una guida comoda fluida utilizzando un solo pedale. I livelli di rigenerazione sono regolabili tramite leve al volante o automaticamente tramite il sistema Intelligent Distance Control, che adatta la rigenerazione in base alle condizioni del traffico, e ancora l'Around View Monitor con la sua visione a 360 gradi dell'auto in pianta ora arricchito con la funzione 3D, che oltre alla vista dall’alto permette di selezionare singolarmente una delle 8 viste tra anteriore, posteriore, le 2 laterali e quelle dei 4 angoli della vettura, per individuare con maggiore dettaglio eventuali ostacoli non visibili in fase di manovra. Inoltre sono degne di nota la telecamera frontale, che riproduce le immagini delle ruote anteriori e la porzione di strada circostante, come se il guidatore le guardasse da dietro attraverso il vano motore e il cofano trasparenti, e la dotazione di sicurezza di serie che comprende il cruise control intelligente, il sistema di assistenza al mantenimento della corsia e il sistema di monitoraggio dell'attenzione del conducente. Il cuore della Nissan Leaf è un motore elettrico posto anteriormente e con trazione solo anteriore, accreditato, nel caso delle versioni con batteria da 75 kWh, di una potenza di 160 kW (pari a 218 CV) e 355 Nm di coppia, capace di un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi, per una velocità massima autolimitata a 160 km/h. Con la batteria da 52 kWh la potenza è di 130 kW (177 CV) e la coppia è di 345 Nm; lo 0-100 km/h richiede 8,6 secondi, analoga la velocità massima.
FAQ
1) Quali sono le precondizioni che rendono sostenibile la scelta di un'auto elettrica come la nuova Nissan Leaf?
Per utilizzare con costi ragionevoli un'auto elettrica occorrono almeno un ricovero notturno per la vettura, dotato di wallbox, o la possibilità di ricaricare sempre o quasi in ufficio. L'energia ha infatti un costo molto variabile a seconda che la si utilizzi da fonte domestica o a condizioni di favore al lavoro. Un chilometraggio quotidiano limitato è un'altra condizione favorevole.
2) Quanto mi costa in termini di denaro e tempo una ricarica da colonnina pubblica ad alta velocità?
Con la nuova Leaf si passa in mezz'ora circa dal 20 all'80% della capacità massima se si ricarica alla massima velocità prevista (150 kW). I costi dipendono dal provider di energia e dalla forma di pagamento scelta, con o senza abbonamento. Ma si arriva facilmente oltre 1 euro al kW, ossia 5-6 volte il prezzo da ricarica domestica.
3) Quale versione della nuova Leaf scegliere?
La versione “base” Engage con batteria da 52 kWh e 439 km di autonomia dichiarata parte da 36.950 euro. La Engage da 75 kWh e 602 m di autonomia costa 40.950 euro mentre per passare agli allestimenti più ricchi occorre prevedere una differenza sensibile: 4500 euro per passare alla Advance, che tra l'altr ha sedili anteriori e volante riscaldabili, oltre al tetto fisso panoramico, e 7200 euro per la Evolve, che aggiunge pure l'impianto Hi-Fi Bose, i sedili anteriori elettrici con massaggio lato guidatore e altri equipaggiamenti non essenziali.