ADAS, cosa sono davvero i sistemi di assistenza alla guida e come funzionano

ADAS: come funzionano davvero i sistemi di assistenza alla guida

31/08/2026

H426 Testo Generico

ADAS è la sigla di Advanced Driver Assistance Systems, in italiano sistemi avanzati di assistenza alla guida. Non guidano l'auto al posto della persona al volante, ma intervengono in situazioni precise per ridurre il rischio di errore: frenata mancata, distanza di sicurezza non rispettata, uscita involontaria dalla corsia. Capire come funzionano aiuta a valutarli davvero, invece di considerarli solo una voce nella scheda tecnica.

Come "vedono" la strada

Gli ADAS lavorano con una combinazione di sensori: telecamere dietro il parabrezza, radar nel paraurti anteriore, a volte sensori a ultrasuoni sui lati della carrozzeria. Ogni sensore raccoglie un'informazione diversa, la centralina le unisce e decide se e come intervenire. Questo spiega perché due auto possono comportarsi in modo diverso: dipende da quanti sensori usano e da come sono calibrati.

I sistemi più diffusi, uno per uno

Il cruise control adattivo mantiene la distanza dal veicolo che precede, accelerando e frenando da solo entro certi limiti. Il mantenimento di corsia interviene sullo sterzo se l'auto esce dalla carreggiata senza che sia stata attivata la freccia. La frenata automatica d'emergenza riconosce un ostacolo davanti e frena anche se il conducente non reagisce in tempo. Il monitoraggio dell'angolo cieco segnala un veicolo che non si vede negli specchietti durante un cambio di corsia.

A questi si aggiungono sistemi meno pubblicizzati ma altrettanto utili nella guida quotidiana. Il riconoscimento dei segnali stradali legge i limiti di velocità e li mostra sul cruscotto, aggiornandoli via via che cambia il tratto di strada. L'avviso di traffico incrociato posteriore (RCTA), utile soprattutto in retromarcia da un parcheggio con visibilità ridotta, segnala un veicolo in avvicinamento laterale che le telecamere da sole non inquadrerebbero in tempo. Il monitoraggio dell'attenzione del conducente analizza lo stile di guida, sterzate, tempi di reazione, piccole variazioni di traiettoria, e avvisa quando rileva segnali di stanchezza o distrazione prolungata.

Su alcuni modelli questi sistemi si combinano in pacchetti più completi. Renault, ad esempio, integra fino a 30 sistemi di assistenza alla guida, tra cui una funzione che gestisce accelerazione, frenata e sterzo in autostrada e nel traffico intenso, oltre all'assistenza in uscita dal parcheggio. Nissan Qashqai, dall'allestimento N-Connecta in su, monta di serie il sistema ProPILOT con NAVI-Link, che adatta la velocità ai limiti stradali rilevati dalla navigazione satellitare.

Dal 2022 sono obbligatori, ma non tutti allo stesso modo

Dal 7 luglio 2022 l'Unione Europea ha reso obbligatoria una prima serie di ADAS su tutti i nuovi modelli omologati, tra cui il limitatore di velocità intelligente, la frenata automatica d'emergenza, l'assistenza al mantenimento della corsia e l'avviso di stanchezza del conducente. Dal 7 luglio 2024 lo stesso obbligo si è esteso a tutte le nuove immatricolazioni, non solo ai modelli appena omologati, rendendo questi sistemi uno standard di fatto sull'intero mercato europeo. Questo non significa che tutte le auto li implementino allo stesso livello: la normativa fissa un requisito minimo, ma la qualità dell'intervento, quanto è naturale, quanto genera falsi allarmi, resta molto diversa da un costruttore all'altro.

Come si misura davvero la qualità di un sistema ADAS

Euro NCAP, l'ente indipendente che valutava storicamente solo la sicurezza passiva delle auto tramite crash test, dal 2009 include anche protocolli dedicati alla sicurezza attiva. La valutazione più recente si basa su due aree: la capacità di assistenza, che misura quanto il sistema aiuta realmente il conducente senza sostituirsi a lui in modo eccessivo, e il comportamento in situazioni critiche, che misura l'efficacia nell'evitare o attenuare una collisione quando l'assistenza normale non basta. Il punteggio complessivo Euro NCAP, espresso in stelle fino a un massimo di cinque, tiene conto anche di questi test, non solo degli urti. Vale la pena controllare questo dato quando si confrontano due modelli simili, perché la differenza tra quattro e cinque stelle dipende sempre più spesso proprio dalla qualità degli ADAS piuttosto che dalla sola struttura della carrozzeria.

Cosa possono fare, e cosa no

Nessuno di questi sistemi sostituisce l'attenzione di chi guida. Sono classificati come assistenza di livello 2, quello che nella pratica significa: che la responsabilità e il controllo restano sempre della persona al volante, che deve poter intervenire in ogni momento. La differenza reale tra i vari sistemi in commercio sta soprattutto in due punti: quanto sono naturali gli interventi, senza strappi o falsi allarmi, e quanto restano affidabili in condizioni difficili, pioggia intensa, scarsa visibilità, segnaletica orizzontale poco leggibile.

Livello 2, non guida autonoma

Nel linguaggio tecnico si parla di livelli da 0 a 5 per classificare quanto un'auto può fare senza intervento umano. Il livello 0 indica l'assenza di automazione, il livello 5 la guida completamente autonoma in ogni condizione, un traguardo non ancora raggiunto su nessuna auto di serie in vendita in Europa. La quasi totalità delle auto in commercio oggi, comprese quelle con i pacchetti ADAS più completi, si ferma al livello 2: il sistema può gestire sterzo, acceleratore e freno contemporaneamente in condizioni favorevoli, ma richiede che il conducente tenga le mani pronte sul volante e resti in grado di riprendere il controllo in ogni istante. Chiamare "guida autonoma" un sistema di livello 2, come fanno a volte materiali pubblicitari poco precisi, genera un'aspettativa sbagliata e potenzialmente pericolosa.

ADAS e assicurazione, un legame poco conosciuto

Molte compagnie assicurative tengono conto della dotazione di sicurezza attiva nel calcolo del premio RC auto, perché un veicolo con più sistemi ADAS funzionanti presenta statisticamente un rischio di sinistro più basso. Non tutte le compagnie applicano lo sconto allo stesso modo, ma vale la pena segnalare in fase di preventivo quali sistemi sono montati di serie sul proprio veicolo: cruise control adattivo, frenata automatica, mantenimento di corsia sono le voci che più spesso incidono sulla valutazione del rischio.

Un aspetto che in pochi considerano

I sensori degli ADAS sono fisicamente montati su parabrezza e paraurti, e questo li rende sensibili a qualsiasi intervento di carrozzeria. Dopo la sostituzione di un parabrezza, una riparazione al paraurti o un urto anche leggero nella zona dei sensori, il sistema può aver bisogno di una ricalibrazione per tornare a funzionare come previsto dal costruttore. È un passaggio spesso trascurato, ma necessario: un sensore non ricalibrato può dare letture imprecise senza che il conducente se ne accorga.

Renord segue questa fase attraverso il proprio reparto di carrozzeria, che dopo ogni intervento su parabrezza o paraurti verifica se il veicolo richiede la ricalibrazione degli ADAS prima della riconsegna.


Condividi

Richiedi informazioni

INFORMATIVA AI SENSI DEL REGOLAMENTO UE N. 2016/679 "GDPR"

I dati personali acquisiti saranno utilizzati esclusivamente per rispondere alla richiesta formulata. Gli Interessati possono esercitare i diritti di cui agli artt. 15 - 23 del GDPR scrivendo all'indirizzo privacy@renord.com. Informativa completa.

Letta e compresa l’Informativa Privacy, acconsento al trattamento dei miei dati personali da parte di Renord S.p.A. per finalità di marketing come indicato dall’Informativa Privacy, con modalità elettroniche e/o cartacee, e, in particolare, a mezzo posta ordinaria o email, telefono (es. chiamate automatizzate, SMS, sistemi di messaggistica istantanea), e qualsiasi altro canale informatico (es. siti web, mobile app).