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Nissan è leader nel mercato dell’elettrico in Italia

Non è ancora finito il 2018 ma è già tempo di bilanci in Casa Nissan con un incremento delle vendite nel settore delle auto elettriche che è stato del 72% rispetto a quelle dello scorso anno. Un risultato decisamente positivo dovuto anche all’arrivo della nuova Leaf ancora più efficiente e piacevole da guidare.Con 1.002 unità vendute, il brand giapponese ha conquistato il 29% del mercato delle auto ad impatto zero in Italia dove sono state immatricolate fino ad oggi, dall’inizio del 2018, 3.439 veicoli. Tra questi 880 sono Nissan Leaf, un dato che mette in evidenza come la compatta del marchio del Sol Levante sia di gran lunga la vettura elettrica più venduta nel nostro paese. Un’auto che ha incrementato le sue vendite dal periodo gennaio-agosto 2017 del 131%. Non male anche i risultati della e-NV200 che spicca tra i mezzi commerciali elettrici con una quota di mercato del 36% e 122 unità immatricolate in questi mesi del 2018. Comunque, quest’anno è da sottolineare per Nissan anche per quanto riguarda le infrastrutture di ricarica, visto che ha dato vita all’istallazione di 45 colonnine di ricarica rapida CHAdeMO raggiungendo il numero di 119 punti di ricarica in Italia. Un altro primato che si aggiunge alla quota del 74% delle stazioni di ricarica nel bel paese. Insomma, Nissan è sempre in prima linea per lo sviluppo della mobilità ecosostenibile e, in Italia, è un vero e proprio punto di riferimento.

Renault riduce le emissioni dei motori benzina e diesel

Grazie all'introduzione di nuove tecnologie di riduzione delle emissioni, i motori termici di nuova generazione del Gruppo Renault garantiscono maggiori performance e consumi ottimizzati. Le tecnologie dei filtri antiparticolato (FAP) per i motori benzina, introdotti su Kadjar, Scénic, Grand Scènic e Mègane (sia nella versione sporter che berlina) e la riduzione catalitica selettiva (SCR) per i diesel, disponibili su Kadjar e Mégane, verranno progressivamente estese a tutte le gamme delle marche del Gruppo. Con l'occasione cambieranno le denominazioni commerciali delle motorizzazioni in "TCe FAP" per i motori benzina e "Blue dCi" per i diesel. I modelli dotati di queste tecnologie rispondono ai requisiti della norma di omnologazione Euro 6 D temp. Novità anche per Dacia, che inaugura il "Blue dCi" su Duster, Lodgy e Dokker e introdurrà la motorizzazione GPL sulla nuova Duster.

Record di percorrenza per Renault Zoe: 564 km con una carica

La Renault Zoe è una delle elettriche da sempre più vendute, soprattutto dopo il cambio di batteria, passata a 41 kWh e che consente una autonomia di almeno 300 km. Era inevitabile quindi che anche la piccola francese fosse prima o poi oggetto di una prova di hypermiling, ovvero dei tentativi di record di autonomia con stile di guida particolarmente attento e parsimonioso. Per l'occasione sono stati gli specialisti di Caradisiac ad ottenere un risultato notevole, ripreso poi direttamente dall'account Twitter ufficiale di Renault ZE. Come si vede dall'immagine postata, i km totali percorsi sono stati 564.9, con un consumo di 7.9 kWh/100 km. Una piccola incongruenza può essere il dato di consumo energetico totale, fermo a 44 kWh, ovvero più della capienza stessa della batteria. Assumendo che la vettura non sia ovviamente mai stata caricata, possiamo ipotizzare che il dato sia dovuto a lunghi tratti di rigenerazione per decelerazione, il che avrebbe consentito di racimolare qualche kWh in più. In ogni caso anche calcolando come utilizzabili solo i 41 kWh dichiarati dalla casa, con questi consumi i ragazzi di Caradisiac avrebbero superato i 500 km di percorrenza per singola carica: un valore di tutto rispetto per quella che spesso è considerata una vettura poco più che urbana.

Suv al primo posto in 23 Paesi dell'Ue, sono 34% del mercato

In un mercato auto complessivo dell'Europa dei 27 che, nel mese di maggio, è rimasto sostanzialmente stabile (+0,5%) i suv proseguono nella loro costante crescita percentuale - accade ormai da 13 mesi consecutivi - aumentando del 24,2% e raggiungendo una penetrazione record sul totale del 34%, cioè 6,5 punti in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Nell'analisi su dati Jato pubblicata da Autoactu, viene evidenziato come ormai i suv e i crossover siano il segmento più importante in 23 mercati europei, con le compatte cittadine che li precedono solo in Portogallo, Grecia, Croazia e Romania. Nel dettaglio il sottosegmento dei suv di taglia piccola ha evidenziato in maggio la crescita più significativa (+37%) arrivando a 182mila unità. In questa fetta di mercato il ruolo più importante è stato giocato da Renault Captur (+26%, 20.839 immatricolazioni) e il Dacia Duster (+29%, 16.882 immatricolazioni) seguiti da Volkswagen T-Roc, Citroen C3 Aircross e Opel Crossland X. Unico modello ad arretrare il Peugeot 2008 (-12%, 15.623 unità) che era leader nel maggio 2017, questo per effetto - scrive Autoactu - dell'attesa della nuova generazione prevista per il 2019. Nel segmento dei suv di taglia superiore, in crescita del 23% a 208.600 unità, il gradino più alto del podio è occupato da Volkswagen Tiguan (+4%, 22.064 immatricolazioni). Seguono Nissan Qashqai in calo (-9% a 19.654 unità) mentre cresce il terzo classificato Peugeot 3008 (+29%, 19.351 unità) a sostenere l'andamento positivo di tutto il comparto.

AutoScout24: la “campagna contro”' non influenza gli italiani sul diesel

Roma - La “campagna contro” che sta caratterizzando l'alimentazione a gasolio non sta influenzando la scelta degli italiani cui il diesel continua a piacere. Lo si evince dai dati emersi da un'elaborazione del Centro Studi di AutoScout24, portale di annunci auto e moto leader in Europa. Per quanto riguarda il mercato dell'usato, nel primo trimestre 2018, contrariamente a quanto accade in altri Paesi, in Italia si registra un aumento di interesse per il diesel con un 8% di richieste in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Sul nuovo, in base ai dati Unrae, la quota del diesel sul totale è invece scesa dal 58,4% al 52,8% pur mantenendo il ruolo predominante sulle altre alimentazioni. L'analisi ha voluto confrontare in particolare l'andamento in Italia rispetto a quello in Germania dove il “peso” del gasolio è ormai nettamente inferiore ai motori a benzina. Nel nostro Paese, il 52% di chi ha intenzione di acquistare un'auto entro la fine del 2018 si orienterà proprio sul diesel.

Indagine Quintegia: un italiano su due valuta l'elettrico

Verona - Da una ricerca firmata Quintegia e presentata all'ADD, un italiano su due dichiara di prendere in considerazione l'acquisto di una vettura elettrica in occasione del prossimo cambio di macchina. I consumatori che non prendono in considerazione il diesel (37%) sono quasi cinque volte di più di quelli che escludono tra le possibilità l'elettrico (8%) con quest'ultima alimentazione che conquista dunque il 50% del campione (1.366 potenziali acquirenti d'auto tra 25 e 65 anni) classificandosi tra le tipologie più gettonate, dietro soltanto alle ibride (61%) e un gradino sopra al GPL (43%). Ad essere più interessati al fenomeno dell'elettrico sono i consumatori tra 25 e 44 anni che utilizzano un'auto premium, percorrono oltre 50 km al giorno e tengono l'auto per non più di tre anni. "Nonostante la lenta risposta del mercato - ha spiegato Luca Montagner, partner di Quintegia - la domanda sta spostando l'orizzonte della mobilità elettrica sempre più verso il presente. Tra coloro che intendono concludere l'acquisto entro l'anno, infatti, ben il 68% si dichiara aperto alle auto elettriche e soltanto il 2% ha un atteggiamento di chiusura".

Auguri Twingo, rivoluzionaria city car presentata 25 anni fa

Auguri Renault Twingo, per i primi 25 anni. La simpatica e 'ribelle' cittadina della Losanga, chiamata anche 'Ranocchietta' per la fisionomia del frontale e i caratteristici fari tondi, venne infatti presentata nella primavera del 1993 dopo una lunga gestazione, ricostruita in questi giorni dal magazine francese AutoPlus. Il progetto per un modello utilitario, che avrebbe dovuto raccogliere l'eredità dell'iconica R4, era partito molto tempo prima, addirittura nel 1973 quando diverse ipotesi erano state sviluppate sotto la sigla VBG (Véhicule Bas de Gamme) ma la cosa non aveva avuto seguito per l'opposizione dell'allora capo della Renault, George Besse che era afflitto da un forte indebitamento (60 miliardi di franchi) e non riteneva conveniente investire in un modello da prezzo accessibile e, quindi, poco redditizio. Nel 1986 il successore di Besse, Raymond Lévy, decise invece di tirar fuori dal congelatore il progetto W60 immaginato dal giovane ingegnere Jean-Pierre Ploué e, attraverso la gestione del nuovo direttore del design, Patrick Le Quément, affidò lo studio dello stile della VBG all'italiano Marcello Gandini. Il designer torinese era l'autore di capolavori come le Lamborghini Miura e Countach, l'Alfa Romeo Montreal, la Lancia Stratos e la Fiat X1/9, ma anche molto apprezzato in Francia per aver disegnato la Citroen BX ed aver dimostrato le sue capacità nelle city car con le Innocenti Mini 90 e 120. La W60 di Gandini - ancora conservata nel museo Renault Classic - viene però giudicata pretenziosa per un modello entry level e scartata. A realizzare la Twingo definitiva, sotto la guida di Yves Dubreuil, sono a livello di stile esterno Jean-Pierre Ploué e per l'interno Gérard Gauvry. L'auto viene deliberata definitivamente nel 1989. La 'cifra' vincente nella realizzazione della piccola city car è la drastica riduzione dei costi industriali, gestitata da Dubreuil: pochi elementi, ben disegnati, per semplificare la costruzione ed elementi meccanici collaudati anche se non modernissimi, come l'infaticabile quattro cilindri in ghisa Cleon da 55 Cv. Il reveal avviene al Salone di Parigi del 1992, con 10mila contratti firmati in pochi giorni. Viene 'congelato' anche il nome. Scartati Ypso (che assomigliava troppo a Y10 dl Lancia) e Maya, la scelta cade sul 'miscuglio' di tre nomi di balli: TWist, swINg et tanGO. La prima generazione, quella più 'genuina' ed oggi già ricercata dai collezionisti, viene prodotta fino al 2007 totalizzando 2,5 milioni di esemplari.

Pro Pilot - con Nissan arriva in Italia

La novità e soprattutto i vantaggi della guida autonoma Nissan - che sono l'elemento centrale del sistema ProPilot già diffuso con successo in Giappone - sono arrivati in Italia in questi giorni. Presso le concessionarie Nissan nel nostro Paese è infatti in vendita il suv Qashqai con l'opzione ProPilot, un 'pacchetto' di hardware, software e sensori che agisce su sterzo, acceleratore e freno sostituendosi quando le condizioni lo consentono al guidatore. ProPilot è attivo in autostrada su una singola corsia ed è ottimizzato per gestire situazioni di traffico a bassa velocità e di crociera ad alta velocità. I vantaggi sono evidenti in quanto l'intelligenza artificiale del dispositivo aumenta il livello controllo della vettura (l'uomo deve restare comunque al volante) e riduce lo stress e l'affaticamento alla guida. Pur essendo il primo passo di Nissan verso la guida autonoma, questa tecnologia richiede comunque attenzione e intervento del conducente, che rimane l'unico responsabile del controllo e del comportamento del veicolo. Un'animazione che Nissan ha preparato per illustrare il funzionamento di ProPilot è visibile su internet al link https://www.youtube.com/watch?v=ABrYjVCQ65k. Semplice ed intuitivo, ProPilot si attiva premendo un tasto blu che è collocato nella razza destra del volante. Adiacente a questo, si trova il tasto Set, per mantenere la velocità impostata e la distanza di sicurezza dal veicolo che precede. Quando le condizioni del traffico lo richiedono, il sistema fa rallentare la vettura fino ad arrestarla completamente e la fa ripartire in automatico se la sosta dura tre secondi o meno. Se l'arresto si prolunga, il conducente deve premere il pulsante Resume o l'acceleratore per riprendere la marcia. Inoltre, ProPilot è in grado di mantenere Nissan Qashqai al centro della corsia autostradale prescelta, tramite un sistema di riconoscimento delle strisce che la delimitano. Lo status di ProPilot è sempre visibile sul cruscotto, tra i due quadranti, e le spie di avviso al conducente sono sempre accompagnate da segnali acustici. Il sistema agisce in base alle condizioni del traffico e della strada, fornite dalla telecamera montata nel parabrezza di Qashqai e il radar installato dietro il logo Nissan, nella griglia frontale. Nissan Qashqai con ProPilot è disponibile nella motorizzazione 1.6 dCi 130 Cv nelle tre varianti di trasmissione e trazione 2WD e 4WD manuale e 2WD automatico. E' di serie sulla versione top di gamma Tekna+ 2WD automatico - con un supplemento di costo di 500 euro, mentre per gli altri allestimenti N-Connecta e Tekna il prezzo varia in funzione delle dotazioni tecnologiche già presenti sulla vettura, in quanto ProPilot sfrutta sensori e telecamere già fornite con altri equipaggiamenti.

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